Rinviata ancora (forse a maggio)
la 51ª Assemblea Ordinaria dei Soci
che fra l'altro eleggerà
il nuovo Consiglio Direttivo

Ma ecco una sintesi della futura Relazione del Presidente


[da alveria n° 6 di novembre-dicembre 2020]

La situazione pandemica che stiamo ancora vivendo, con generale apprensione e gravi limitazioni alle nostre abitudini quotidiane, ha reso giuridicamente impossibile (e praticamente inutile, per la prevedibile assenza della stragrande maggioranza dei Soci) convocare la consueta Assemblea, prevista dallo Statuto nella seconda metà di dicembre, che si contava di celebrare quest'anno il 28.
Per decidere il rinvio il Presidente si è avvalso della delega attribuitagli dal Consiglio Direttivo nella seduta dello scorso 27 ottobre, e sarà perciò sua cura provvedere all'adempimento statutario (che quest'anno era particolarmente importante, perché si doveva rinnovare il Consiglio Direttivo per il 2021-24) verso maggio, o anche prima, se la situazione si normalizzerà, permettendo di svolgere i lavori in condizioni di sicurezza.
Il Presidente ha però ritenuto opportuno anticipare ai Soci, in sostituzione della consueta articolata Relazione che ogni anno ha letto all'Assemblea, alcune sintetiche notizie che, riprendendo e integrando quelle già fornite ai Soci dalle colonne di alveria, li aggiorni in unico contesto su quanto (veramente poco) la grave situazione ha permesso di fare, e proprio nell'anno che era iniziato (appena in tempo!) con la splendida serata celebrativa del Cinquantenario di fondazione, al Teatro Comunale (28 gennaio), che doveva essere – grazie all'ambizioso programma varato dal Direttivo in gennaio – ricco di manifestazioni, per produrre copiosi frutti in termini di promozione culturale e di avvio della fruizione del Parco dell'Alveria.
Triste, anzitutto, la situazione generale della città del periodo marzo-metà giugno: si era appena conclusa la processione dell'ottava di S. Corrado che si precipitò nel buio del lockdown: saltate le manifestazioni religiose del ciclo pasquale (domenica delle Palme, Ora Santa, S. Spina e Pace); annullate quelle del Saluto alla Primavera, con l'Infiorata.
Quasi sparita in estate, quando si pensava fosse tutto finito, la presenza di turisti stranieri, per fortuna sostituita da folle di italiani; annullata perfino la grande festa estiva di S. Corrado, con le due processioni. Ed ora di nuovo semi-reclusi in casa, senza poter programmare eventi e manifestazioni.
Ovvio riflesso negativo della pandemia si è avuto sulle Associazioni. L'I.S.V.N.A. ha potuto realizzare, come si è accennato, ben poco del programma di quest'anno dedicato al Cinquantenario: praticamente solo la regolare pubblicazione di alveria e la redazione degli Annali Netini, che – nell'impossibilità di presentarli a fine Assemblea, o in apposita serata – non sono stati passati in tipografia, essendo poi maturata l'idea di corredarli, per agevolare la consultazione, di un Indice finale di luoghi e nomi, nonché di un certo numero di tavole illustrative fuori testo, relative a fatti storici ricordati nel testo.
La Festa dell'Alveria, che doveva essere quest'anno particolarmente animata e ricca di contenuti (erano già pronti da tempo i testi di rievocazione, dedicati ai Precursori dell'I.S.V.N.A.), la si è dovuta sostituire, grazie alla collaborazione del socio Vincenzo Belfiore, con una edizione virtuale, ampiamente diffusa, che è risultata comunque gradita dai Soci, perché ha costituito un segno visibile di unità della grande famiglia I.S.V.N.A. sparsa in tutta Italia.
È rimasta sulla carta la Convenzione con la Soprintendenza e il Comune per Noto Antica, e non si può ancora sapere cosa ci riserverà il 2021, stante la persistenza del terribile virus, che pare ci affliggerà ancora a lungo. Non è potuta venire a Noto la comitiva di studenti dell'Università “Federico II” di Napoli, con la prof. Ferrara, che avrebbe dovuto dar vita alla IV campagna di scavo-scuola nella chiusa di Coliseo. Rinviata all'autunno, e poi annullata per forza di cose anche la prevista Mostra dei reperti dei recenti scavi a Noto Antica, e annullato pure il Convegno che si doveva tenere in ottobre.
I nuovi Soci sono stati 10, tutti sostenitori, ma 8 vecchi Soci sono purtroppo deceduti, e di alcuni altri, residenti in Lombardia e a Roma, non abbiamo più notizie. Riflessi negativi si sono avuti anche sul gettito delle quote associative, che parecchi Soci hanno versato con notevole ritardo, ed altri non lo hanno ancora fatto, con conseguenti difficoltà di liquidità e incertezza sulla continuazione della loro adesione. Ma confidiamo che, se e quando la situazione tornerà alla normalità, anche questo problema verrà risolto.
In questo quadro complessivamente negativo non è però mancata la presenza utile e gradita dell'Istituto ad iniziative promosse dal Comune.
In particolare:
- l'adesione (con laboriosa correzione dei testi, che presentavano parecchi errori storici) ad un progetto di realtà aumentata, dedicato a rievocazione storica del terremoto del 1693;
- la redazione, a richiesta dell'Assessore al Turismo e Cultura, di un articolo sulle attrattive di Noto Antica, che verrà pubblicato su una rivista siciliana di ampia diffusione; l'adesione ad altro progetto, che è stato presentato il 3 novembre (e verrà presto redatto) dall'Ass. Officine Culturali di Catania;
- la partecipazione alla breve cerimonia, il 10 settembre, di riapertura della sezione medievale e moderna del Museo (non se poteva prevedere la successiva nuova chiusura!);
- la partecipazione a Siracusa, su invito della Soprintendente arch. Donatella Irene Aprile (che dimostra per l'Istituto costante stima e apprezzamento), alla riunione operativa del 10 novembre per la definizione di alcuni problemi, rimasti ancora aperti, circa il riallestimento del Museo Civico, nei locali restaurati dell'ex monastero del SS. Salvatore, con l'esposizione dei reperti di epoca classica.
È stato poi provveduto, in settembre, a preparare (liberandola dalle erbe infestanti) l'area più settentrionale della chiusa di Coliseo, in vista delle prossime indagini strumentali da parte del socio dott. Santarosa: programma finalizzato, come si ricorderà, alla ripresa, si spera il prossimo anno, della già ricordata campagna di scavo-scuola dell'Università di Napoli.

















  Aggiornato il 14 feb 2021 segreteria@isvna.it