Statuto attuale approvato dall'Assemblea dei Soci
il 30 dicembre 1995

(in vigore dal 1° gennaio 1997)


ART. 1
Denominazione

È costituito in Noto l'Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto e delle sue Antichità (I.S.V.N.A.), Associazione culturale senza fini di lucro.
Esso ha natura e funzione di “Società Netina di Storia Patria”.

ART. 2
Finalità

L'Istituto si propone di:
1. suscitare il più vivo interesse per i problemi inerenti alla tutela e alla valorizzazione del centro storico, delle zone archeologiche (con particolare riguardo a Noto Antica) e, in generale, di tutti i Beni Culturali della città e del territorio;
2. vigilare sull'applicazione delle leggi vigenti a tutela del patrimonio culturale;
3. promuovere studi storici, scavi archeologici, restauri di opere d'arte e monumenti, riordino e informatizzazione di Archivi e Biblioteche, recupero di tradizioni popolari;
4. organizzare (anche in collaborazione con Enti e Associazioni) convegni, mostre, manifestazioni esterne;
5. diffondere il patrimonio culturale e ideale della città mediante pubblicazioni, anche periodiche, e mezzi audiovisivi.
Per il raggiungimento delle proprie finalità l'Istituto potrà stipulare, con Enti pubblici e privati, convenzioni relative sia alla gestione di zone archeologiche, archivi, biblioteche ed altre istituzioni culturali, sia all'attuazione di progetti finalizzati nel campo della ricerca storica e archivistica.

ART. 3
Soci

Possono far parte dell'Istituto le persone fisiche e giuridiche e le Associazioni che ne facciano domanda scritta al Consiglio Direttivo.


ART. 4
Categorie di soci

L'Istituto comprende le seguenti categorie di soci: onorari, benemeriti, sostenitori e ordinari.
Può essere nominato socio onorario chi:
a) si sia segnalato per studi e ricerche di particolare importanza sulla storia di Noto e del suo territorio;
b) abbia promosso o favorito, nell'esercizio di cariche civili e religiose, l'attuazione di iniziative di particolare importanza culturale;
c) abbia conferito all'Istituto, per l'attuazione dei fini statutari, contributi finanziari di rilevante entità.
È socio benemerito, sostenitore e ordinario chi annualmente versa la quota associativa rispettivamente determinata dal Consiglio Direttivo.
Sull'ammissione, la sospensione e l'espulsione dei Soci decide il Consiglio Direttivo; avverso i provvedimenti di sospensione o di espulsione è ammesso ricorso all'Assemblea Ordinaria.

ART. 5
Organi

Organi dell'Istituto sono: il Presidente, il Consiglio Direttivo, l'Assemblea dei Soci, le Sezioni Operative.
Le loro funzioni sono assolutamente gratuite.


ART. 6
Assemblea

L'Assemblea è costituita da tutti i Soci, i quali godono di elettorato attivo e passivo alle cariche sociali, hanno diritto di intervenire a tutte le attività e manifestazioni dell'Istituto e di ricevere gratuitamente una copia delle pubblicazioni periodiche.
L'Assemblea Ordinaria è convocata una volta l'anno, nella seconda metà di dicembre.
Essa elegge nel suo seno il Consiglio Direttivo. Approva la Relazione del Presidente e il conto consuntivo. Decide in via definitiva sui ricorsi di cui all'art. 4 comma 4°. Delibera sulle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci, nonché sull'accettazione di eredità, legati e donazioni.
L'Assemblea Straordinaria è convocata, ogni volta che se ne ravvisi l'opportunità, anche su richiesta sottoscritta da almeno un decimo dei Soci.

ART. 7
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto di nove membri e dura in carica quattro anni.
Elegge nel suo seno il Presidente, due Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere.
Nomina i Coordinatori delle Sezioni Operative; può affidare incarichi particolari ad altri Soci, i quali potranno essere invitati a partecipare a singole sedute con voto consultivo.
Amministra l'Istituto, stabilendo le linee programmatiche e gli indirizzi generali.
Elabora all'inizio di ogni anno il programma di massima e il bilancio di previsione; coordina l'attività delle Sezioni Operative.
Forma entro il 10 dicembre il conto consuntivo da sottoporre all'Assemblea.
Tutti i Consiglieri sono tenuti a partecipare alle sedute. Tre assenze consecutive e ingiustificate comportano la decadenza.

ART. 8
Presidente

Il Presidente rappresenta l'Istituto in tutte le pubbliche manifestazioni e nei rapporti giuridici con i terzi.
Convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, garantendo il regolare svolgimento dei lavori.
Svolge dinanzi all'Assemblea Ordinaria la Relazione annuale sull'attività dell'Istituto.
Partecipa di diritto al Comitato di redazione della stampa periodica e non periodica edita dall'Istituto.
Adotta, in caso di eccezionale urgenza, decisioni di competenza del Consiglio Direttivo, qualora un pericolo grave ed immediato minacci l'integrità di un Bene Culturale della città o del territorio; il Consiglio Direttivo deve essere convocato entro 48 ore per la ratifica.

ART. 9
Sezioni Operative

L'Istituto si articola nelle seguenti Sezioni Operative: I. Affari Generali, stampa e pubbliche relazioni; II. Studi storici; III. Archeologia del territorio; IV. Antropologia culturale e folklore; V. Architettura e urbanistica; VI. Conservazione e restauro di opere d'arte.
Le Sezioni Operative sono formate da Soci che intendono impegnarsi attivamente nella realizzazione dei programmi dell'Istituto.
Sono presiedute da Coordinatori nominati dal Consiglio Direttivo fra i Consiglieri o anche fra i Soci aventi anzianità di iscrizione di almeno 2 anni e adeguate capacità. In mancanza, possono essere nominati studiosi esterni all'Istituto.
Ogni Sezione Operativa gode di autonomia organizzativa e programmatica, in attuazione delle linee generali decise dal Consiglio Direttivo, al quale spetta in via esclusiva l'assunzione di qualsiasi impegno di spesa.


ART. 10
Adunanze

Le sedute degli Organi sociali sono valide in prima convocazione quando sia presente la metà dei componenti; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Fra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno mezzora.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice e con voto palese, salve le ipotesi di cui agli artt. 4 comma 4° e 6 comma 3°.
Le modificazioni statutarie sono approvate col voto favorevole di almeno due terzi dei presenti; lo scioglimento dell'Istituto con quello di almeno tre quarti dei Soci.
In caso di scioglimento o di estinzione per altre cause, i beni dell'Istituto saranno devoluti alla Biblioteca Comunale di Noto, con l'obbligo di istituire la sezione “Fondo I.S.V.N.A.”.


NORME TRANSITORIE E FINALI

I - Le modifiche statutarie approvate dalla XXVI Assemblea Ordinaria entreranno in vigore il 1° gennaio 1997.
II - Entro il febbraio 1997 il Consiglio Direttivo adotterà il nuovo Regolamento di esecuzione, che dovrà disciplinare:
a) le modalità di nomina dei soci onorari; le cause ostative all'ammissione dei Soci e quelle di sospensione ed espulsione dei soci ammessi; le modalità di dimissioni e quelle di decadenza dei soci morosi; le modalità del ricorso all'Assemblea Ordinaria dei Soci sospesi o espulsi ovvero dichiarati decaduti;
b) le modalità della proposta di modifica statutaria e della richiesta di convocazione dell'Assemblea Straordinaria, avanzata dai Soci;
c) le funzioni dei Vicepresidenti; le funzioni del Segretario e del Tesoriere, prevedendo la possibilità di attribuzione delle due funzioni in capo ad una sola persona;
d) le modalità della delibera di decadenza di Consiglieri e quelle di sostituzione di Consiglieri durante il mandato amministrativo per morte, dimissioni, espulsione o decadenza;
e) le modalità di accesso alle Sezioni Operative;
f) le modalità di convocazione dell'Assemblea; le modalità e i termini di presentazione delle liste di candidati da parte del Consiglio Direttivo uscente e di Soci; le modalità di espressione del voto; le possibilità e i limiti della delega nominativa in favore di altri soci;
g) ogni altro aspetto o rapporto non vincolato dallo Statuto e nei limiti dei principi e norme di esso.
III - Ai fini dell'art. 2 per “territorio” della città di Noto si intende quello “storico”, comprendente i Comuni di recente formazione (Canicattini, Rosolini, Pachino, Portopalo di Capo Passero) e le aree aggregate ai Comuni di Modica e Ragusa con L. reg. n° 77/50.





  Aggiornato il 06 dic 2009